Web Summit 2021: il Tech parla di sé
Web Summit

Si è tenuto dal 1 al 4 Novembre a Lisbona il Web Summit 2021: la fiera europea più interessante dedicata ad innovazione e startup, dopo la pausa forzata di due anni dovuta alla pandemia.

Oltre 1200 imprese giovani, 81 delle quali italiane, 700 investitori, 1500 giornalisti, 40mila visitatori attesi e biglietti già esauriti a 24 ore dall’avvio. Senza dimenticare le 1000 conferenze e tavole rotonde tenute da personaggi di rilievo, iniziando da Frances Haugen, la fonte dei cosiddetti Facebook Papers. E poi Sir Tim Berners-Lee, considerato come il “padre” del Web, Brad Smith, presidente di Microsoft e Nick Clegg, a capo della comunicazione di Facebook (ora Meta).

E ancora, Werner Vogels, che in Amazon decide tutto sulle tecnologie presenti e future del colosso del commercio elettronico, fino a Craig Federighi, vicepresidente di Apple con delega sulla parte software. Questo evento, in sostanza, è un’opportunità per capire quali sono i settori verso cui le tecnologie stanno puntando e quali sono i nuovi nomi da conoscere nel mondo tech.

Il primo a presentare la propria idea quest’anno è stato Nicolàs Julia, sconosciuto ai più, che ha raccolto solo nell’ultimo mese quasi 700 milioni di dollari per il suo progetto Sorace, sturtup che si occupa di crypto currency e NFT legati al Fantacalcio, ad indicare così due filoni da seguire. Presenti anche numerosi progetti italiani, fra i più interessanti risaltano: Radoff, VoiceMed, WillEasy.

Etica e Tecnologia

Oltre che di start up, al Web Summit si è parlato anche di valori della tecnologia.

A partire da diversity e inclusion: a presentare finalmente dal vivo dopo averlo fatto online, c’è la conduttrice portoghese Filomena Cautela, molto attiva nell’ambito dei diritti della comunità LGBT; poi sono stati affrontati anche temi a sfondo sociale derivati dalla tecnologia, con Frances Haugen, l’ex-dipendente di Facebook salita agli onori della cronaca per aver reso pubblici migliaia di documenti interni del social network di Mark Zuckerberg, che ha aperto questa edizione del Web Summit; ma protagonista del 2021 è anche Opal Tometi, tra i creatori del movimento Black Lives Matter. Molte anche le esperienze con cui è stato coinvolto il pubblico.

H&M ha mostrato come ci creeremo il nostro guardaroba del futuro. Una lunga fila di persone si è creata la propria personale maglietta disegnandola con la realtà aumentata e poi gli è stata recapitata a casa.

Tra le realtà iberiche, attive in ambito podcast, si è distinta Podder, con base a Barcellona, che ha creato una piattaforma simile all’influencer marketing, capace di unire la domanda degli advertisers con l’offerta nel catalogo dei podcast.

Ma ciò che è stato maggiormente apprezzato è stato tornare a fare networking attraverso la tecnologia ma dal vivo. In molti hanno anche potuto incontrare dal vivo le proprie star del web. Tra i creatori online che ha avuto l’accoglienza più calorosa c’è stato Nas Daily, autore online arabo-israeliano, che ha creato dal suo account Facebook una società, Nas Academy, che fornisce strumenti per fare storytelling online. Nas ha consigliato di puntare sulla consistenza, per creare la propria autorevolezza online.

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